Approvata in Senato la legge sulle unioni civili

febbraio 26, 2016

Il Senato ha approvato ieri in prima lettura la legge sulle unioni civili e le convivenze di fatto, attesa da oltre trenta anni.

Pur essendo stato stralciata dal testo la norma relativa alla c.d. stepchild adoption, per il resto vengono riconosciuti alle coppie omosessuali tutti i diritti del matrimonio, nessuno escluso.

Dai diritti patrimoniali all’eredità compresa la legittima, dal diritto al mantenimento ed agli alimenti al diritto alla pensione di reversibilità, dal ricongiungimento familiare alla cittadinanza italiana per lo straniero unito civilmente, dal congedo matrimoniale a tutte le prerogative in materia di lavoro, dagli assegni familiari a tutte le disposizioni fiscali, dalla disciplina sui carichi di famiglia alle imposte di successione e donazione, dall’impresa familiare alle numerose norme del codice civile in materia di contratti, prescrizione ed altro, dalle graduatorie per l’assegnazione degli alloggi popolari ai punteggi per i concorsi e i trasferimenti, dai trattamenti pensionistici, assicurativi e previdenziali al diritto di ricevere informazioni sullo stato di salute e le opportunità terapeutiche, dalle decisioni sulla salute in caso di incapacità, alle decisioni in caso di decesso sulla donazione di organi, sul trattamento del corpo e sui funerali, dal trattamento dei dati personali all’amministrazione di sostegno e alla legge 104, dai diritti in materia penitenziaria alle numerose norme in materia di diritto e di procedura penale.

La legge dovrà ora essere approvata dalla Camera ed entrerà in vigore 15 giorni dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.